Per il secondo anno consecutivo abbiamo affiancato l’azienda nel racconto del suo impegno ESG, con un lavoro che evolve tra VSME, raccordo con gli ESRS di Gruppo e ascolto degli stakeholder.
Energia accessibile, transizione sostenibile, efficienza, comunità. Sono alcuni dei temi al centro del Bilancio di Sostenibilità 2025 di E.ON Italia, realizzato con il supporto di Amapola per il secondo anno consecutivo.
Il documento racconta il percorso compiuto dall’azienda nel 2025 e conferma una scelta precisa: rendicontare in modo trasparente priorità, azioni e responsabilità in un settore, quello energetico, sempre più centrale per famiglie, imprese, territori e comunità.
Il nostro lavoro per E.ON Italia
E.ON Italia fa parte del Gruppo E.ON, tra i principali operatori energetici europei, attivo nello sviluppo di reti, servizi e soluzioni energetiche per famiglie, imprese e città. Per noi, tornare a lavorare sul Bilancio di Sostenibilità dell’azienda ha significato dare continuità a un percorso già avviato e, allo stesso tempo, accompagnarne l’evoluzione.
Abbiamo affiancato il gruppo di lavoro di sostenibilità nelle principali fasi del progetto: dall’impostazione metodologica alla raccolta e organizzazione dei dati, dall’aggiornamento dell’indice alla redazione dei contenuti, fino al supporto nelle revisioni e nella validazione del documento.
Un lavoro costruito passo dopo passo, a stretto contatto con l’azienda, con l’obiettivo di rendere il Bilancio non solo un documento di rendicontazione, ma anche uno strumento chiaro, leggibile e utile per raccontare scelte, risultati e direzione futura.
Reporting che evolve: dal GRI al VSME, con la voce degli stakeholder
Il Bilancio 2025 segna un’evoluzione nel percorso di rendicontazione di E.ON Italia. Dopo l’edizione 2024, redatta secondo i GRI Standards, quest’anno l’azienda ha scelto di adottare volontariamente lo standard VSME (i Voluntary Sustainability Reporting Standards for SMEs elaborati da EFRAG), a seguito delle modifiche introdotte dal pacchetto Omnibus, che l’hanno esclusa dal perimetro di applicazione della CSRD. Una scelta che permette di mantenere un approccio strutturato e coerente alla rendicontazione di sostenibilità e, al tempo stesso, di assicurare un raccordo efficace con i dati richiesti dal Gruppo, soggetto agli obblighi CSRD e alla rendicontazione secondo gli ESRS.
Rispetto al lavoro svolto l’anno precedente, il percorso ha quindi fatto un passo avanti: non solo continuità nella raccolta e nella valorizzazione delle performance ESG, ma anche un adeguamento metodologico capace di rispondere a un contesto normativo in cambiamento.
In questa evoluzione, un ruolo importante lo ha avuto anche l’ascolto degli stakeholder. Il progetto ha previsto 4 interviste a stakeholder esperti, i Key Opinion Leaders selezionati dall’azienda. Un lavoro che ci ha visto al fianco dell’azienda a livello editoriale e per l’intervista al CEO Luca Conti. Le conversazioni hanno permesso di entrare nel merito di alcuni temi chiave per E.ON Italia e per il settore energetico: tripla transizione, customer affordability, innovazione e digitalizzazione.
È proprio qui che il reporting mostra tutta la sua forza: quando riesce a tenere insieme metodo e ascolto, dati e racconto, strategia e relazione. Perché rendicontare la sostenibilità significa anche costruire consapevolezza, aprire spazi di dialogo e rendere più comprensibile il ruolo che un’organizzazione può avere dentro le trasformazioni in corso.
Il documento è consultabile QUI.