Il 30 giugno torna il Morning coffee A3i: un confronto live su LinkedIn per capire cosa cambia con la nuova normativa e come comunicare la sostenibilità in modo credibile, verificabile e responsabile.
Dal 27 settembre sarà applicabile in Italia la nuova normativa dedicata al greenwashing. Un passaggio importante per le imprese che comunicano iniziative ambientali, progetti ESG, caratteristiche sostenibili di prodotti e servizi o impegni legati alla transizione ecologica.
Il tema non riguarda solo il rispetto degli obblighi di legge. Il rischio greenwashing coinvolge reputazione, fiducia, relazioni con stakeholder, clienti e filiere. Una dichiarazione ambientale troppo generica, non verificabile o non proporzionata alle azioni reali può esporre aziende e brand a contestazioni, anche quando alla base esiste un impegno concreto.
Per fare il punto su questi aspetti, martedì30 giugno alle 9.00 si terrà il nuovo Morning coffee A3i, live su LinkedIn, dal titolo “Sotto la lente: come governare il rischio greenwashing”.
A dialogare saranno Micol Burighel, Responsabile comunicazione di Amapola, e l’Avv. Sabrina Molinar Min, consulente che collabora con il settore Corporate Governance di 3i group.
Perché parlare oggi di greenwashing
Comunicare la sostenibilità è diventato sempre più strategico. Le imprese sono chiamate a raccontare il proprio impegno ambientale e sociale in modo chiaro, accessibile e riconoscibile. Allo stesso tempo, però, devono poter dimostrare ciò che dichiarano.
È proprio qui che nasce il rischio greenwashing: nello spazio tra comunicazione e prova, tra misura e azione. Non basta usare parole come “green”, “sostenibile” o “a basso impatto”. Serve chiarire il perimetro della dichiarazione, indicare dati e fonti, rendere comprensibili i risultati e mantenere coerenza tra ciò che l’impresa fa, misura e racconta.
Non solo claim: tutta la comunicazione è sotto osservazione
Il greenwashing non riguarda soltanto campagne pubblicitarie o claim ambientali. Può emergere in molti strumenti della comunicazione corporate: siti web, bilanci di sostenibilità, brochure, packaging, offerte commerciali, presentazioni istituzionali, contenuti social e materiali destinati alla filiera.
Per questo il tema richiede un approccio integrato. Comunicazione, sostenibilità, legal, marketing e funzioni commerciali devono lavorare insieme per rendere i messaggi più solidi, verificabili e coerenti.
Cosa affronteremo nel Morning coffee A3i
Durante l’incontro saranno approfonditi alcuni punti chiave: cosa cambia con il nuovo quadro normativo, quali imprese sono coinvolte, come il rischio greenwashing si intreccia con la tutela dei consumatori e quali conseguenze possono derivare da dichiarazioni ambientali fragili o non dimostrabili.
Il confronto entrerà anche nella parte più operativa: come riconoscere gli errori più frequenti, quali segnali devono mettere in allerta le imprese e quali strumenti possono aiutare a costruire una comunicazione ESG più responsabile.
Appuntamento martedì 30 giugno, alle ore 9.00, live su LinkedIn.