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“Studiare il futuro già accaduto” al Museo Leonardo da Vinci
Laura Poggio “I saperi sono passioni, senza cuore sono vuoti” – così il professor Ezio Tabacco, coordinatore scientifico presso il Museo Nazionale della scienza e della tecnica di Milano, ci ha introdotti alla giornata conclusiva di un ciclo di incontri di altissimo profilo e valenza scientifica, incentrati sull’impatto dei cambiamenti climatici nell’area padana intorno al bacino del Po. La questione climatica è stata scelta come terreno di lavoro significativo dal punto di vista culturale, a 360 gradi: il rapporto uomo-ambiente è stato oggetto di studio a tutto campo, rendendo così evidente sia la necessità di un dialogo tra saperi sulla natura e saperi sull’uomo, sia l’esigenza di connettere conoscenze su scala globale e locale. Accademici esperti di ogni campo – idrosfera, biosfera, geosfera, atmosfera, antroposfera – non solo hanno condiviso le proprie conoscenze sull’argomento, ma hanno dimostrato che un grande polo museale come quello milanese può continuare a innovare, ideando iniziative inconsuete come questa: un ciclo con un approccio multidisciplinare e scientifico che ha riscosso grande interesse e un seguito inaspettato, organizzato da un’istituzione museale, solitamente votata alla divulgazione al grande pubblico. Come dichiarato nella nota ufficiale “il Museo vuole esplorare nuove possibilità per essere luogo d’incontro e di lavoro comune su tematiche rilevanti nella contemporaneità e allo stesso tempo tornare a quell’idea di unità della cultura che ispirò la nascita della nostra Istituzione, nella convinzione che un tale punto di vista sia oggi di grande valore per abitare e comprendere la complessità del mondo”. Nel corso dei lavori, Fiorenzo Galli, direttore generale del Museo, ha annunciato in anteprima che il progetto continuerà presto in una veste diversa, ma altrettanto prestigiosa: sarà l’oggetto di una mostra dedicata durante la XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano – “X1T, 21st Century. Design After Design” – dal 2 aprile al 12 settembre di quest’anno. Per approfondimenti cliccare qui: Studiare il futuro già accaduto. Il sistema climatico del bacino del Po dal Novecento ad oggi.]]>
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