Confindustria Energia (la Federazione delle Associazioni del comparto Energia di Confindustria) ha lo scopo di concorrere a definire la politica industriale dell’intero settore energetico italiano, in stretto raccordo con le istituzioni europee e nazionali. E, naturalmente, di tutelare gli interessi comuni delle Associazioni delle imprese produttrici e distributrici di energia.
La Federazione ha da poco presentato la nuova versione del sito web, www.confindustriaenergia.org, oggetto di un profondo restyling nei contenuti e nell’interfaccia. Ce ne parla Marco D’Aloisi, responsabile relazioni esterne.
Per iniziare, dottor D’Aloisi, ci può ricordare l’obiettivo più importante di Confindustria Energia?
La nostra è ovviamente una missione ampia di rappresentanza, tutela e assistenza alle aziende associate. Ma il nodo principale è quello di favorire la definizione di un quadro di certezze normative in grado di garantire la realizzazione degli investimenti, perseguire interventi e azioni in tema di politica ambientale coerenti con gli indirizzi dello sviluppo sostenibile e rafforzare l’immagine di un settore industriale al servizio della crescita del nostro Paese.
Il sito web di Confindustria Energia è stato completamente rinnovato: quali sono le novità che caratterizzano il nuovo portale e quali esigenze ne hanno spinta la realizzazione?
L’intuizione alla base del restyling del sito è stata quella di creare un portale di informazione e di aggiornamento sulle principali questioni che riguardano il settore energetico, attraverso un monitoraggio dei principali accadimenti a livello nazionale e internazionale sotto i profili normativo e tecnico. Il nostro obiettivo è far diventare il nuovo sito un punto di riferimento sia per gli stakeholder, sia per coloro che hanno semplici curiosità da soddisfare sul mondo dell’energia.
A proposito di maggiori informazioni, in cosa consiste il nuovo Centro Documentazione Energia?
Credo si tratti della prima banca dati pubblica sull’energia che raccoglie e mette a disposizione di tutti le principali informazioni statistiche ed economiche di interesse per il mondo dell’energia.
Oltre ai dati relativi alle diverse fonti di energia, il centro di documentazione, che è stato realizzato in collaborazione con l’AIEE, fornisce serie storiche, a partire dal 1960, relative agli indicatori ambientali ed economici più rilevanti a livello italiano, europeo e internazionale. La raccolta è arricchita anche da un’analisi sui temi della fiscalità, sui prezzi, con aggiornamenti settimanali sui principali rilasci statistici e focus specifici.
È uno strumento che, insieme al nuovo sito, cerca di promuovere una cultura dell’energia che in Italia non è ancora così diffusa.
Il portale ha un’ampia area dedicata alle novità in Europa: quanto sono importanti confronto e sinergia sul piano internazionale?
Sono convinto che il confronto con ciò che accade a livello internazionale, e ancor più a livello europeo, sia fondamentale. Oggi su certi temi, e l’energia è tra questi, le decisioni vengono prese a Bruxelles ed è pertanto essenziale essere tempestivamente informati sugli orientamenti comunitari. Speriamo possa essere un servizio utile non solo per gli addetti ai lavori.
Più in generale, quali sono i principali obiettivi di comunicazione della Federazione?
Il nostro obiettivo comunicativo, frutto di una strategia comune e condivisa con tutti gli associati, è quello di mettere a disposizione di tutti – non solo a chi aderisce alla Federazione, ma all’opinione pubblica nel suo complesso – informazioni, dati e analisi sul mondo dell’energia, sperando che ciò possa contribuire a comprenderne la sua complessità e strategicità. Dobbiamo, per esempio, assicurare un flusso di informazioni costante sulle principali tematiche che riguardano il settore e garantire un monitoraggio puntuale dell’attività parlamentare nazionale.
Nel veicolare i messaggi sulle questioni energetiche, quali sono le principali difficoltà e le sfide più pressanti nel rapporto con i media e con l’opinione pubblica?
Con i media non parlerei di sfida, piuttosto di confronto. Stabilire un rapporto sincero con loro è fondamentale per un settore come il nostro che spesso viene visto dall’esterno con un po’ di pregiudizio. Aprirsi all’esterno e comunicare in modo trasparente cosa si sta facendo credo sia la strategia vincente.
Quanto è importante la sostenibilità per il comparto energetico, anche in ottica dello sviluppo futuro?
Il tema della sostenibilità è centrale per le aziende che operano nel settore energetico e non certo da oggi. Gli investimenti in questo senso sono stati enormi negli ultimi anni. L’energia è un elemento fondamentale per la nostra vita quotidiana ed è nostro dovere usarla nel modo più efficiente possibile, ma anche produrla in modo sempre più sostenibile.]]>
"L'energia sostenibile è un nostro dovere"
Confindustria Energia (la Federazione delle Associazioni del comparto Energia di Confindustria) ha lo scopo di concorrere a definire la politica industriale dell’intero settore energetico italiano, in stretto raccordo con le istituzioni europee e nazionali. E, naturalmente, di tutelare gli interessi comuni delle Associazioni delle imprese produttrici e distributrici di energia. La Federazione ha da poco presentato la nuova versione del sito web, www.confindustriaenergia.org, oggetto di un profondo restyling nei contenuti e nell’interfaccia. Ce ne parla Marco D’Aloisi, responsabile relazioni esterne. Per iniziare, dottor D’Aloisi, ci può ricordare l’obiettivo più importante di Confindustria Energia? La nostra è ovviamente una missione ampia di rappresentanza, tutela e assistenza alle aziende associate. Ma il nodo principale è quello di favorire la definizione di un quadro di certezze normative in grado di garantire la realizzazione degli investimenti, perseguire interventi e azioni in tema di politica ambientale coerenti con gli indirizzi dello sviluppo sostenibile e rafforzare l’immagine di un settore industriale al servizio della crescita del nostro Paese. Il sito web di Confindustria Energia è stato completamente rinnovato: quali sono le novità che caratterizzano il nuovo portale e quali esigenze ne hanno spinta la realizzazione? L’intuizione alla base del restyling del sito è stata quella di creare un portale di informazione e di aggiornamento sulle principali questioni che riguardano il settore energetico, attraverso un monitoraggio dei principali accadimenti a livello nazionale e internazionale sotto i profili normativo e tecnico. Il nostro obiettivo è far diventare il nuovo sito un punto di riferimento sia per gli stakeholder, sia per coloro che hanno semplici curiosità da soddisfare sul mondo dell’energia. A proposito di maggiori informazioni, in cosa consiste il nuovo Centro Documentazione Energia? Credo si tratti della prima banca dati pubblica sull’energia che raccoglie e mette a disposizione di tutti le principali informazioni statistiche ed economiche di interesse per il mondo dell’energia. Oltre ai dati relativi alle diverse fonti di energia, il centro di documentazione, che è stato realizzato in collaborazione con l’AIEE, fornisce serie storiche, a partire dal 1960, relative agli indicatori ambientali ed economici più rilevanti a livello italiano, europeo e internazionale. La raccolta è arricchita anche da un’analisi sui temi della fiscalità, sui prezzi, con aggiornamenti settimanali sui principali rilasci statistici e focus specifici. È uno strumento che, insieme al nuovo sito, cerca di promuovere una cultura dell’energia che in Italia non è ancora così diffusa. Il portale ha un’ampia area dedicata alle novità in Europa: quanto sono importanti confronto e sinergia sul piano internazionale? Sono convinto che il confronto con ciò che accade a livello internazionale, e ancor più a livello europeo, sia fondamentale. Oggi su certi temi, e l’energia è tra questi, le decisioni vengono prese a Bruxelles ed è pertanto essenziale essere tempestivamente informati sugli orientamenti comunitari. Speriamo possa essere un servizio utile non solo per gli addetti ai lavori. Più in generale, quali sono i principali obiettivi di comunicazione della Federazione? Il nostro obiettivo comunicativo, frutto di una strategia comune e condivisa con tutti gli associati, è quello di mettere a disposizione di tutti – non solo a chi aderisce alla Federazione, ma all’opinione pubblica nel suo complesso – informazioni, dati e analisi sul mondo dell’energia, sperando che ciò possa contribuire a comprenderne la sua complessità e strategicità. Dobbiamo, per esempio, assicurare un flusso di informazioni costante sulle principali tematiche che riguardano il settore e garantire un monitoraggio puntuale dell’attività parlamentare nazionale. Nel veicolare i messaggi sulle questioni energetiche, quali sono le principali difficoltà e le sfide più pressanti nel rapporto con i media e con l’opinione pubblica? Con i media non parlerei di sfida, piuttosto di confronto. Stabilire un rapporto sincero con loro è fondamentale per un settore come il nostro che spesso viene visto dall’esterno con un po’ di pregiudizio. Aprirsi all’esterno e comunicare in modo trasparente cosa si sta facendo credo sia la strategia vincente. Quanto è importante la sostenibilità per il comparto energetico, anche in ottica dello sviluppo futuro? Il tema della sostenibilità è centrale per le aziende che operano nel settore energetico e non certo da oggi. Gli investimenti in questo senso sono stati enormi negli ultimi anni. L’energia è un elemento fondamentale per la nostra vita quotidiana ed è nostro dovere usarla nel modo più efficiente possibile, ma anche produrla in modo sempre più sostenibile.]]>
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