Trasparenza e stakeholder management sono gli ingredienti indispensabili in grado di “far vivere” la sostenibilità e renderla più vicina alle persone, e questo vale anche e soprattutto per la comunicazione dei report di sostenibilità. Articolo di Micol Burighel uscito sul numero speciale di dicembre di CSRoggi.
Per rendere realtà condivisa la cultura della sostenibilità, dovremo costruire un nuovo contesto comunicativo che possa dare coerenza – e quindi significato – al nostro agire. È proprio qui che entra in gioco la comunicazione responsabile: questo
paradigma comunicativo si propone come ponte per accorciare le distanze, mettere in comune competenze e esperienze, trasformare in positivo conflitti e distorsioni. La responsabilità ci riporta subito a alla dimensione del dialogo e della comunicazione. Essere responsabili significa conoscere le conseguenze delle proprie azioni– positive o negative che siano –, prenderle in carico e impegnarsi a risponderne di fronte al resto della società. E il report di sostenibilità ci permette di fare proprio questo, conoscere il nostro impatto e darne conto.
Cosa significa affrontare il report di sostenibilità come uno strumento di comunicazione responsabile?
In Amapola puntiamo su trasparenza e stakeholder management. Prima di tutto, la trasparenza: il report di sostenibilità, raccogliendo dati e informazioni, dà sostanza agli impegni di un’organizzazione. La trasparenza non si ritrova solo nella correttezza del dato e del processo di raccolta ma anche nella capacità di far emergere l’unicità dell’organizzazione, dagli impatti che genera ai fattori esterni che potrebbero influenzarne l’operato (la famosa doppia materialità), dalle caratteristiche settoriali al rapporto con il territorio. Per questo le soluzioni preconfezionate, per quanto sembrino rapide, non funzionano mai: ci vuole un approccio cucito su misura in termini di organizzazione interna, obiettivi e tempi.
Accanto alla trasparenza un ruolo altrettanto strategico è rappresentato dal “governo delle relazioni” nel gestire stakeholder diretti e indiretti. Il report è un’occasione unica di confronto con tutti gli interlocutori dell’azienda che va nutrita attraverso un dialogo continuativo e strutturato e reali processi di coinvolgimento. Un dialogo che va attivato prima – per coinvolgere, rendere consapevoli e formare le proprie persone attraverso laboratori, azioni di comunicazione interna e facilitazione esperta -, durante – per raccogliere la voce degli stakeholder, valutare insieme obiettivi, andamenti e correttivi – e dopo – per valorizzare quanto fatto, attraverso soluzioni come contenuti video, siti web dedicati, interviste e formati narrativi e infografici.
Trasparenza e stakeholder management sono gli ingredienti quotidiani di una comunicazione responsabile in grado di “far vivere” la sostenibilità e renderla più vicina alle persone.
Micol Burighel
Il report di sostenibilità come strumento di comunicazione responsabile
Trasparenza e stakeholder management sono gli ingredienti indispensabili in grado di “far vivere” la sostenibilità e renderla più vicina alle persone, e questo vale anche e soprattutto per la comunicazione dei report di sostenibilità. Articolo di Micol Burighel uscito sul numero speciale di dicembre di CSRoggi.
Per rendere realtà condivisa la cultura della sostenibilità, dovremo costruire un nuovo contesto comunicativo che possa dare coerenza – e quindi significato – al nostro agire. È proprio qui che entra in gioco la comunicazione responsabile: questo
paradigma comunicativo si propone come ponte per accorciare le distanze, mettere in comune competenze e esperienze, trasformare in positivo conflitti e distorsioni. La responsabilità ci riporta subito a alla dimensione del dialogo e della comunicazione. Essere responsabili significa conoscere le conseguenze delle proprie azioni– positive o negative che siano –, prenderle in carico e impegnarsi a risponderne di fronte al resto della società. E il report di sostenibilità ci permette di fare proprio questo, conoscere il nostro impatto e darne conto.
Cosa significa affrontare il report di sostenibilità come uno strumento di comunicazione responsabile?
In Amapola puntiamo su trasparenza e stakeholder management. Prima di tutto, la trasparenza: il report di sostenibilità, raccogliendo dati e informazioni, dà sostanza agli impegni di un’organizzazione. La trasparenza non si ritrova solo nella correttezza del dato e del processo di raccolta ma anche nella capacità di far emergere l’unicità dell’organizzazione, dagli impatti che genera ai fattori esterni che potrebbero influenzarne l’operato (la famosa doppia materialità), dalle caratteristiche settoriali al rapporto con il territorio. Per questo le soluzioni preconfezionate, per quanto sembrino rapide, non funzionano mai: ci vuole un approccio cucito su misura in termini di organizzazione interna, obiettivi e tempi.
Accanto alla trasparenza un ruolo altrettanto strategico è rappresentato dal “governo delle relazioni” nel gestire stakeholder diretti e indiretti. Il report è un’occasione unica di confronto con tutti gli interlocutori dell’azienda che va nutrita attraverso un dialogo continuativo e strutturato e reali processi di coinvolgimento. Un dialogo che va attivato prima – per coinvolgere, rendere consapevoli e formare le proprie persone attraverso laboratori, azioni di comunicazione interna e facilitazione esperta -, durante – per raccogliere la voce degli stakeholder, valutare insieme obiettivi, andamenti e correttivi – e dopo – per valorizzare quanto fatto, attraverso soluzioni come contenuti video, siti web dedicati, interviste e formati narrativi e infografici.
Trasparenza e stakeholder management sono gli ingredienti quotidiani di una comunicazione responsabile in grado di “far vivere” la sostenibilità e renderla più vicina alle persone.
Micol Burighel
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