“Perché noi no?”, ad Alessandria parte la campagna sulla differenziata a cura di Amapola

Campagna Perché noi no_Alessandria_Raccolta differenziata

Il nuovo progetto promosso dal Consorzio di Bacino Alessandrino con Comune di Alessandria e Amag Ambiente punta su volti reali, linguaggio diretto e coinvolgimento della comunità per migliorare qualità e quantità del riciclo urbano. Con noi, al loro fianco, anche Bewe e Paolo Bernardotti Studio.

Ad Alessandria la raccolta differenziata prova a cambiare passo partendo da un’idea semplice ma potente: far parlare la città con la voce di chi la vive ogni giorno. È questo il cuore di “Perché noi no?”, la nuova campagna di sensibilizzazione promossa dal Consorzio di Bacino Alessandrino, insieme al Comune di Alessandria e ad Amag Ambiente, con la cura di Amapola, in partnership con Bewe e con il supporto dello studio fotografico Paolo Bernardotti.

Il messaggio è diretto: “Per una città più pulita, noi ci abbiamo messo la faccia. Ora diventa tu protagonista: fai la differenziata!”. Un invito che nei prossimi mesi accompagnerà gli alessandrini negli spazi urbani e sui canali social, con l’obiettivo di rendere più efficace il conferimento dei rifiuti e rafforzare il senso di corresponsabilità verso il decoro della città.

Una campagna sulla differenziata che punta sull’esempio positivo

L’iniziativa nasce per incoraggiare un miglioramento concreto delle abitudini quotidiane legate alla raccolta differenziata. La leva scelta è quella dell’esempio positivo: da qui anche la headline, “Perché noi no?”, che richiama il confronto con i risultati raggiunti da realtà più piccole del territorio provinciale, rilanciando la domanda e una presa di posizione alla comunità urbana.

A fare da testimonial non sono personaggi esterni o voci istituzionali, ma cittadini e cittadine di Alessandria, persone riconoscibili nei quartieri e nei luoghi della vita quotidiana, che hanno scelto di prestare il proprio volto a una causa comune. Una scelta che sposta la comunicazione su un piano più vicino, più credibile e più comunitario: quando la sostenibilità smette di sembrare un messaggio calato dall’alto, diventa più facile trasformarla in pratica condivisa. Una direzione coerente con un approccio comunicativo che rimette al centro comunità, inserendo la cornice della responsabilità individuale nella prossimità e nel vissuto quotidiano.

Dal manifesto ai social: un piano multicanale

La campagna adotta un tono di voce propositivo, diretto e con una sfumatura ironica, per intercettare pubblici diversi senza scivolare nella retorica. Il piano di comunicazione prevede:

  • affissioni pubbliche nei formati 6×3 e 70×100;
  • locandine e cartoline;
  • una presenza articolata sui canali digitali con post, storie e reel.

A questi strumenti si aggiunge una componente di contatto diretto: il progetto prevede infatti anche incontri con i cittadini, pensati per spiegare in modo chiaro le modalità corrette di conferimento dei rifiuti nei bidoni.

Informazione utile e accesso immediato

Tutti i materiali della campagna rimandano a un QR code e al sito dedicato perchenoino.consorziorsu.al.it, dove trovare indicazioni pratiche per evitare errori nella raccolta differenziata quotidiana.

È un passaggio importante, perché una buona campagna pubblica non si limita a chiedere comportamenti corretti: deve anche mettere le persone nelle condizioni di agirli davvero. In questo senso, comunicazione e servizio si tengono insieme.

Fare rete per una città più pulita

“La gestione sostenibile dei rifiuti non può prescindere da una forte sinergia tra istituzioni, aziende e, soprattutto, cittadini”, commenta Mauro Bressan, Presidente del Consorzio di Bacino Alessandrino. “Fare rete sul territorio è la vera chiave per trasformare un obiettivo sfidante in un’opportunità concreta di miglioramento per tutti. Solo lavorando come una vera squadra possiamo costruire un’Alessandria più attenta, pulita e virtuosa, dimostrando che la sostenibilità è un traguardo condiviso”.

Sulla stessa linea anche Sergio Vazzoler, co-fondatore di Amapola: “Consapevoli che il salto di qualità nella raccolta rifiuti può avvenire soltanto con l’impegno congiunto di tutte le forze in campo, la campagna vuole rappresentare un esempio di come ciascuno di noi, con un piccolo sforzo, può contribuire alla causa comune. E, sorridendo come i nostri testimonial, chiediamoci: perché noi no?”.

Quando la sostenibilità ci mette la faccia

La campagna, invece di affidarsi a un registro impersonale, sceglie di far coincidere il messaggio con la comunità che dovrebbe attivarlo. Perché sulla raccolta differenziata, come su molti temi ambientali, il vero salto di qualità avviene quando la comunicazione non si limita a informare, ma riesce a costruire riconoscimento, partecipazione e senso di appartenenza. Un approccio che richiama anche l’idea di una comunicazione meno standardizzata e più radicata nei territori e nelle persone.

 

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