Un paper e un evento pubblico per costruire conoscenza, confronto e strumenti utili a rafforzare il ruolo delle imprese nel contrasto alla violenza di genere.
La violenza di genere è un fenomeno strutturale, che attraversa la società e i luoghi di lavoro. Un tema che non può essere affrontato solo come emergenza, ma come questione culturale, organizzativa e di responsabilità condivisa. È da qui che siamo partiti per promuovere, insieme a Fondazione Libellula e Università di Torino, un nuovo paper dedicato al ruolo che imprese e organizzazioni possono giocare nella prevenzione e nel contrasto della violenza di genere.
Il paper è stato presentato a Torino giovedì 5 marzo, in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne, durante un evento promosso da Amapola, insieme a diversi partner, e ospitato da CSI Next. Al centro della mattinata dati, strumenti, casi concreti e una domanda che per noi è sempre più urgente: in che modo le organizzazioni possono diventare luoghi capaci non solo di reagire alla violenza, ma di prevenirla davvero?
Le dimensioni del fenomeno
I numeri aiutano a capire la portata del problema. In Italia sono 6,4 milioni le donne che nel corso della vita hanno subìto violenza fisica o sessuale (circa il 3%). In Europa il costo complessivo della violenza di genere è stimato in 366 miliardi di euro l’anno. E anche il lavoro, che dovrebbe essere spazio di autonomia e riconoscimento, continua a essere un contesto in cui molestie, linguaggio sessista, stereotipi e squilibri di potere restano diffusi e spesso sottovalutati.
Proprio per questo abbiamo voluto costruire un documento che non si fermasse alla descrizione del fenomeno, ma raccogliesse pratiche, approcci e leve di cambiamento già attivabili. Il paper mette insieme dati italiani, europei e globali e analizza gli strumenti che imprese e organizzazioni possono adottare dentro e fuori i luoghi di lavoro: formazione, lavoro su linguaggio e bias, policy strutturate, canali di ascolto e segnalazione, misure di supporto per chi vive situazioni di violenza, reti territoriali e collaborazione con i centri antiviolenza. In tutto, il documento raccoglie 23 casi studio.
«Imprese e organizzazioni toccano la vita di moltissime persone: possono attivare un cambiamento reale», ha spiegato Micol Burighel, responsabile comunicazione e parità di genere di Amapola. È una convinzione che sentiamo profondamente nostra: la sostenibilità non può esistere senza equità, ascolto e tutela delle persone. Ed è anche per questo che continuiamo a lavorare su questi temi non solo nei progetti che seguiamo, ma anche attraverso momenti pubblici di confronto e produzione culturale.
Gli spunti emersi dal confronto
Durante l’incontro, Monica Cerutti, segretaria generale di UN Women Italy, ha proposto una chiave di lettura potente: quando parliamo di violenza di genere, non stiamo parlando soltanto di comportamenti individuali, ma di una vera e propria architettura del potere. Un’architettura sociale ed economica che può e deve essere ripensata. Nel confronto, grazie alla partecipazione dell’associazione Il Cerchio degli Uomini, è emersa anche la necessità di coinvolgere gli uomini senza semplificazioni, lavorando sui modelli culturali, sulla corresponsabilità e sul superamento della logica del controllo e del dominio.
La mattinata ha alternato la presentazione del paper, gli interventi delle istituzioni patrocinanti, una tavola rotonda con imprese e associazioni (CSI Piemonte, Edison, Me.dea centro antiviolenza, Roquette Italia) e un momento di lavoro partecipato con il pubblico. Un passaggio importante, perché per noi il dialogo non è un elemento accessorio: è parte del metodo. Ed è proprio dall’ascolto di competenze, esperienze e punti di vista diversi che possono nascere strumenti più efficaci per affrontare una questione complessa e sistemica come questa.
Il confronto emerso dai tavoli di lavoro verrà raccolto in un nuova versione del paper, presto disponibile sulla pagina dedicata all’evento.
I partner del progetto
Evento ospitato dal CSI Piemonte al CSI Next. Iniziativa promossa da Amapola Società Benefit e realizzata in attuazione della Misura 6.1 dell’Agenda per lo sviluppo sostenibile della Città Metropolitana di Torino e del suo territorio. Patrocini: Città Metropolitana di Torino, Torino Social Impact, Unione Industriali Torino, Camera di commercio di Torino, Comitato per l’imprenditoria femminile Torino. Partner scientifici: Fondazione Libellula, Università di Torino, UniToGO, CIRSDe. Sostengono il progetto: CSI Piemonte, Edison, Lidl Italia, Roquette Italia. Partner tecnico: Dotwords.