Luca Valpreda
I promotori del Sustainability Day, svoltosi ieri nella sede dell’Assolombarda a Milano, hanno evidenziato con unanime spirito positivo un punto di partenza chiave: siamo in un momento cruciale per lo sviluppo sostenibile. Lo hanno evidenziato Marco Frey, presidente della Fondazione Global Compact Network Italia, Fulvio Rossi, presidente di CSR Manager Network e Alessandro Beda, consigliere di Fondazione Sodalitas.
Per Beda siamo quasi in un “momento magico” che vede l’accelerazione di tante iniziative in favore della sostenibilità in Italia e nel modo. A partire dalla recente adozione da parte delle Nazioni Unite della nuova Agenda per lo Sviluppo Sostenibile, che ha stabilito i 17 Sustainable Development Goals (SDGs) per una crescita economica verde e inclusiva, per le generazioni attuali e future. E poi gli impegni presi a Parigi con COP21, l’annuncio di due nuovi progetti di CSR Europe per lo sviluppo in ambito giovanile e per la vivibilità urbana; la legge italiana di stabilità di dicembre che ha in sé – secondo Paese al mondo dopo gli USA – le norme che definisco le Benefit Corporation; le campagne di sensibilizzazione alla sostenibilità verso la società civile, in arrivo a breve da Pubblicità Progresso.
Da molti è stata sottolineata l’importanza del ruolo delle imprese private: non solo attori impegnati nello sviluppo di politiche e azioni sostenibili, ma anche leader capaci di trascinare e influenzare il mondo economico. E’ importante fare, ma anche far sapere, per generare consenso e spirito di emulazione.
Sotto questo profilo un forte interesse hanno generato le testimonianze dei rappresentati delle aziende, da Filippo Bettini di Pirelli – che, tra le varie attività, ha illustrato il Global Stakeholder Dialogue – a Stefano Gardi di Italcementi, azienda che ha portato a termine un’approfondita analisi interna sui Sustainable Development Goals (SDGs), da cui sono emersi diversi livelli di maturità e consapevolezza nei diversi paesi dove è stata condotta, fino ad Andrea Valcalda di Enel, che si è soffermato sulla opportunità di una stretta integrazione di questi SDGs con la visione industriale di lungo termine propria delle aziende del settore energetico.
Altri interventi, come quelli di Vittorio Biondi (Assolombarda), Pietro Bertazzi (GRI) e Sabina Ratti (Fondazione Mattei) si sono soffermati sulla comprensione e attuazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, definendone le possibili forme di concreta integrazione nei processi di business, le modalità di reporting e comunicazione.
Fulvio Rossi, presidente di CSR Manager Network, ha tirato le fila dell’intensa sessione di lavori sottolineando le tre parole chiave emerse.
Partnership: vanno sviluppate e incoraggiate forme di collaborazione trasversali a tutti i livelli, interni ed esterni all’azienda (associazioni, fornitori, comunità, etc. …), volte anche alla ricerca collaborativa di nuove soluzioni e strumenti.
Misure: ogni azienda deve porsi target precisi e misurabili.
Policy: gli obiettivi sostenibili richiamano precise politiche in carico alle istituzioni, cui occorre quindi chiedere a gran voce la massima chiarezza e trasparenza, per consentire alle imprese di muoversi in un ambito stabile di certezza normativa.
Clicca qui per vedere la videoregistrazione dell’evento e scaricare gli interventi dei relatori]]>
Un “momento magico” per lo sviluppo sostenibile? Sì, ma le aziende facciano “outing”!
Luca Valpreda I promotori del Sustainability Day, svoltosi ieri nella sede dell’Assolombarda a Milano, hanno evidenziato con unanime spirito positivo un punto di partenza chiave: siamo in un momento cruciale per lo sviluppo sostenibile. Lo hanno evidenziato Marco Frey, presidente della Fondazione Global Compact Network Italia, Fulvio Rossi, presidente di CSR Manager Network e Alessandro Beda, consigliere di Fondazione Sodalitas. Per Beda siamo quasi in un “momento magico” che vede l’accelerazione di tante iniziative in favore della sostenibilità in Italia e nel modo. A partire dalla recente adozione da parte delle Nazioni Unite della nuova Agenda per lo Sviluppo Sostenibile, che ha stabilito i 17 Sustainable Development Goals (SDGs) per una crescita economica verde e inclusiva, per le generazioni attuali e future. E poi gli impegni presi a Parigi con COP21, l’annuncio di due nuovi progetti di CSR Europe per lo sviluppo in ambito giovanile e per la vivibilità urbana; la legge italiana di stabilità di dicembre che ha in sé – secondo Paese al mondo dopo gli USA – le norme che definisco le Benefit Corporation; le campagne di sensibilizzazione alla sostenibilità verso la società civile, in arrivo a breve da Pubblicità Progresso. Da molti è stata sottolineata l’importanza del ruolo delle imprese private: non solo attori impegnati nello sviluppo di politiche e azioni sostenibili, ma anche leader capaci di trascinare e influenzare il mondo economico. E’ importante fare, ma anche far sapere, per generare consenso e spirito di emulazione. Sotto questo profilo un forte interesse hanno generato le testimonianze dei rappresentati delle aziende, da Filippo Bettini di Pirelli – che, tra le varie attività, ha illustrato il Global Stakeholder Dialogue – a Stefano Gardi di Italcementi, azienda che ha portato a termine un’approfondita analisi interna sui Sustainable Development Goals (SDGs), da cui sono emersi diversi livelli di maturità e consapevolezza nei diversi paesi dove è stata condotta, fino ad Andrea Valcalda di Enel, che si è soffermato sulla opportunità di una stretta integrazione di questi SDGs con la visione industriale di lungo termine propria delle aziende del settore energetico. Altri interventi, come quelli di Vittorio Biondi (Assolombarda), Pietro Bertazzi (GRI) e Sabina Ratti (Fondazione Mattei) si sono soffermati sulla comprensione e attuazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, definendone le possibili forme di concreta integrazione nei processi di business, le modalità di reporting e comunicazione. Fulvio Rossi, presidente di CSR Manager Network, ha tirato le fila dell’intensa sessione di lavori sottolineando le tre parole chiave emerse. Partnership: vanno sviluppate e incoraggiate forme di collaborazione trasversali a tutti i livelli, interni ed esterni all’azienda (associazioni, fornitori, comunità, etc. …), volte anche alla ricerca collaborativa di nuove soluzioni e strumenti. Misure: ogni azienda deve porsi target precisi e misurabili. Policy: gli obiettivi sostenibili richiamano precise politiche in carico alle istituzioni, cui occorre quindi chiedere a gran voce la massima chiarezza e trasparenza, per consentire alle imprese di muoversi in un ambito stabile di certezza normativa. Clicca qui per vedere la videoregistrazione dell’evento e scaricare gli interventi dei relatori]]>
Potresti leggere anche...
Programma di lavoro EFRAG 2026: cosa prevede per il reporting di sostenibilità
Più che una stagione di nuovi obblighi, si apre una fase di messa a terra del reporting europeo....
L’Italia recepisce la direttiva anti-greenwashing: cosa cambia per i green claim
Con il D.Lgs. 30/2026 entrano nel Codice del consumo nuove regole su asserzioni ambientali, etichette di sostenibilità, durabilità...
Europa: progressi lenti e forti divari territoriali sugli SDGs
Secondo l’ultimo report che guarda agli SDGs migliorano alcuni obiettivi, ma restano ritardi su clima, biodiversità e disuguaglianze....
Reporting e stakeholder: a chi stiamo parlando davvero?
Oltre gli adempimenti: come usare il reporting per dialogare con chi conta davvero. Suggerimenti per rendere la parte...
Clima sociale: transizione e sostenibilità sotto stress
Inflazione, disuguaglianze e tensioni geopolitiche stanno mettendo sotto pressione la transizione. Quali segnali intercettare prima che il malessere...
Geopolitica dell’energia e rinnovabili: la partita decisiva si apre nei territori
Le crisi geopolitiche riportano l’energia al centro della scena. Ma se le rinnovabili sono la risposta più credibile,...
Chiedici
di più
Hai un progetto di sostenibilità? Non lo hai ancora? Parliamone.
Siamo pronti ad affiancarti nel tuo percorso ESG. Raccontaci la tua sfida.